Sveltando l’arcano assumerei certezze a tempo indeterminato. E’ passato il tempo. Flessibilità è la parola d’ordine. E si che sull’ordine c’è e ci sarebbe d’argomentare. Non tanto da scrivere note, questo è vero, ma abbastanza da far nascere pensieri e motivi. Ad assecondar le propensioni sarei cassazionista. M’attraggono i motivi, quasi quanto le ragioni. Al solito non si tratta di distanze. Non è quello a far paura. Non ora, non a me. Che poi paura è termine scorretto.
Mi apro a mò di libro, restando chiuso a mò di riccio. Che passi l’ossimoro e si manifesti il significato. Serve coraggio. Quello c’è. Mi domando se c’è n’è talmente tanto da esser scritto con la C, o se è solo quello di chi non deve combattere le battaglie vere. Festa della Repubblica, mi chiedo se sarei stato in grado di difenderla o ancor più di conquistarla. Fortunato nel non dovermi porre il problema.
Tornado a pesce, auspico la conoscenza. Perciò chiedo possibilità. Merce rara come il grano buono in questi tempi. Ed allora cosa valgo? Valgo un numero, un pasto, una notte. Valgo ciò che mi sento di valere. Niente meno di quel che voglio. Ognuno dovrebbe volere ciò che può. Prof. Siro, squallido uomo, esimio giurista. Lo stesso per cui a volte nella via vi è un’accelerazione. Fu la dedica alla prima occasione. Mi sento appassionato. Penso addirittura di esserlo.
Mi apro a mò di libro, restando chiuso a mò di riccio. Che passi l’ossimoro e si manifesti il significato. Serve coraggio. Quello c’è. Mi domando se c’è n’è talmente tanto da esser scritto con la C, o se è solo quello di chi non deve combattere le battaglie vere. Festa della Repubblica, mi chiedo se sarei stato in grado di difenderla o ancor più di conquistarla. Fortunato nel non dovermi porre il problema.
Tornado a pesce, auspico la conoscenza. Perciò chiedo possibilità. Merce rara come il grano buono in questi tempi. Ed allora cosa valgo? Valgo un numero, un pasto, una notte. Valgo ciò che mi sento di valere. Niente meno di quel che voglio. Ognuno dovrebbe volere ciò che può. Prof. Siro, squallido uomo, esimio giurista. Lo stesso per cui a volte nella via vi è un’accelerazione. Fu la dedica alla prima occasione. Mi sento appassionato. Penso addirittura di esserlo.
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