Ringrazio di poter scegliere le persone alle quali dover dire grazie. L'indipendenza, la libertà, inizio a credere stia in ciò. La differenza vera è quella che si prova nel fare la stessa cosa per dovere di oppure per il piacere di. Qui, inizio a credere, c'è il mio limite. Non voglio cazzi di altri se non quelli di coloro ai quali grazie ho scelto di dirlo per il resto della mia vita. Compreso iago, s'intende. Le mie difficoltà sono le stesse di ognun'altro. Cambia il peso specifico che avverto, il numero di sinapsi che passano tra la mia materia grigia. L'accidia è il peccato che più di tutti mi somiglia. Finirò nel suo girone se il contrappasso non viene dato per incostituzionale.
Penso alla morte, al percorso per arrivarci. Penso alla paura di ciò che non si conosce. Penso all'imponderabile. I limiti esistono. E' la nostra capacità a sviare che ne da il metro. Gioco il due e ribusso. Perchè alla fine della fiera, ciò che conta è il momento che sta per venire.
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