C'è che Roma porta con sé - sempre - la domanda di cosa avrebbe potuto essere. C'è che il viaggio in treno svela sempre e comunque il suo innato piacere. Rinnovo la convinzione di trovare piacere e soddisfazione nell'avere una meta. Penso, senza guardarmi indietro, che nulla al mondo, lutto o sorriso, mi convincerà mai a ri-pensare a chi o checchesia. Se non sono un gambero un motivo ci sarà.
Ed allora ben venga il risorgimento in piazza, i preparativi per l'udienza del papa nella quale, giudice unico, si rinvia di mercoledì in mercoledì. Uno studio diverso dal mio. Uno studio che non somiglierà mai al mio. Sono l'abito che indosso. Con le cifre. Unici colori di riferimento cintura e scarpa. Sono unico. Ho i miei dubbi sia un'accezione sempre positiva. Sono uno. Ne convengo. Sfonderò. La barricata, lo scetticismo. Trovo sia questo il mio sangue. La sete, poi, è altro. Pensavo fosse di conoscenza. Sbagliavo. E' di serenità. La felicità lasciamola al futuro. Impaziente. Veloce nei pensieri, nelle emozioni. Faccio sogni giganteschi che si contrappongono alle mie piccole realtà.
dimensione da trovare. sto bene. sto gran bene.
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