Di riflesso sulla comunicazione. Cercarne una, due, tre. Cercarne tante quante forme esistono il che, nel mio particolare caso, significa pressochè il tutto.
Quello sui confini avrebbe potuto essere discorso altro e parallelo, ma l'inciso è per chi ha piacer d'indendere. Allora, pensieri miei, s'inizia. Punto e a capo.
Vorrei capire, ascoltare, percepire e sudare tutto quanto son capace di assorbire. Intravedo il fatto che il flusso sarebbe, comunque, ben più forte e mi conosco. Forse è questo il primo dei miei problemi. Giù le barricate, siam sicuri mi domando. Qui si parla di merce rara, preziosa. Si parla anche di me.
E con me serve da esser bambini, innocenti e sicuri. Serve affermar l'evidenza e negare l'esistenza di ciò che non c'è. Servono le parole e le azioni. Per le omissioni son già apposto così.
Un volontario che mi racconti la realtà, quella senza distorzioni.
Quella in cui il sentito è legittimo, in cui l'oggettivo è il metro ed in cui io mi conosco.
Chiedo tanto, troppo. Conosco il prezzo di mercato e mi accordo di andare oltre. A voler far sconti per la particolarità del bene direi che si potrebbe arrivar al saldo.
Mamma diceva che è un dono. Mamma mente. Mamma è di parte.
Il dono è forse capire cosa scrivo. E' il fossato il vero ostacolo. Passato quello siam già bel belli che al bastione. Bastianazzo in mente, così random. Padron Tony, che non era quello dei Beave, a rimmetter piedi a terra.
Che poi, di riffa o di raffa, al tempo si torna. Sicuro anche questo preconcetto mio, ma tu dimmi che per capire serve il tempo. Per conoscere serve il tempo nel suo vestito migliore, la qualità.
Quello sui confini avrebbe potuto essere discorso altro e parallelo, ma l'inciso è per chi ha piacer d'indendere. Allora, pensieri miei, s'inizia. Punto e a capo.
Vorrei capire, ascoltare, percepire e sudare tutto quanto son capace di assorbire. Intravedo il fatto che il flusso sarebbe, comunque, ben più forte e mi conosco. Forse è questo il primo dei miei problemi. Giù le barricate, siam sicuri mi domando. Qui si parla di merce rara, preziosa. Si parla anche di me.
E con me serve da esser bambini, innocenti e sicuri. Serve affermar l'evidenza e negare l'esistenza di ciò che non c'è. Servono le parole e le azioni. Per le omissioni son già apposto così.
Un volontario che mi racconti la realtà, quella senza distorzioni.
Quella in cui il sentito è legittimo, in cui l'oggettivo è il metro ed in cui io mi conosco.
Chiedo tanto, troppo. Conosco il prezzo di mercato e mi accordo di andare oltre. A voler far sconti per la particolarità del bene direi che si potrebbe arrivar al saldo.
Mamma diceva che è un dono. Mamma mente. Mamma è di parte.
Il dono è forse capire cosa scrivo. E' il fossato il vero ostacolo. Passato quello siam già bel belli che al bastione. Bastianazzo in mente, così random. Padron Tony, che non era quello dei Beave, a rimmetter piedi a terra.
Che poi, di riffa o di raffa, al tempo si torna. Sicuro anche questo preconcetto mio, ma tu dimmi che per capire serve il tempo. Per conoscere serve il tempo nel suo vestito migliore, la qualità.
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