mercoledì 29 luglio 2009

http://www.youtube.com/watch?v=TDrfXVwHk9Y&feature=related

Valutando l'opportunità che i sogni di questi giorni siano davvero premonitori.
Immagini talmente chiare, sensazioni così nette, che è difficile immaginare non diventeranno deja vù.
Necessaria collocazione temporale e natura vogliono che il primo sarà, forse e semmai, necessaria conseguenza del secondo. Capisco anche il perchè, legge del contrappasso imperat.
La singolarità sta proprio nel non capire, stante l'unitarietà dell'azione, se sperare nel verificarsi o no del tutto. Prendo lentamente coscienza di me e di quello che vorrei. Molto più velocemente cerco di evitarlo. Un pò annoiato dall'esser bravo centometrista mi domando che se pure ieri la scena del gatto che guarda indientro per veder se bastasse camminare o dovesse correre per fuggire, fosse segno degli eventi.
Che scemo, quasi dimenticavo, non credo nei segni, nei segnali o nel destino.
Tutto si costruisce, quasi fosse tutto chiodi, legno e resina. In particolare quest'ultima che protegge dalle intemperie è la mano di chi vorrebbe un lavoro fatto bene.
Tecniche diverse anche in questo.
Io metto il legno sul cavalletto, passo la resina e lascio asciugare. Poi monto, storto quando si vuole, precario quanto si vuole, ma almeno protetto. Altri preferiscono prima fare tutto, e come ciliegina passare stà mano de resina a comprire e a cambiare colore.
Dai sogni, da tutti e due, non avrei voluto svegliarmi.

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