mercoledì 3 dicembre 2008

Chiamate non risposte

C'ho impiegato tutto il tempo dell'adolescenza, ed ora che credo di averla passata, mi rendo conto di dover fare molti altri passi in avanti. Mi sto accettando per come sono.
Non è che abbia mai voluto essere veramente qualcun'altro, è che ho sempre sperato di poter correggere i miei difetti. Prendendo esempio, spunto.
A quasi venticinque anni suonati, sono arrivato forse per la prima volta alla conclusione che non è umano. L'onestà di ammetterli, di conviverci e di costruire i rapporti di cui mi importa qualcosa alla luce di tali grossi limiti è l'unica strada per una sincerità che vorrei trovare. Credo mi darebbe quella pace che cerco. Altresì credo che quando uno ha finito gli appelli a se stesso e messo male.
Mea culpa nei casi in cui non l'ho fatto. Spero di provvedere per il futuro.


Nessun commento: